Google aggiorna i Termini di Servizio di Merchant Center

A partire dal 15 giugno 2026, Google introdurrà una nuova versione dei Termini di Servizio di Merchant Center. Tutti i commercianti che continueranno a utilizzare la piattaforma dopo tale data accetteranno automaticamente le nuove condizioni.

L’aggiornamento riguarda principalmente tre aree:

  • Maggiore chiarezza sull’invio dei contenuti e dei prodotti.
  • Nuove regole sul trattamento dei dati.
  • Utilizzo delle email pubbliche per attività di marketing e contatto con i clienti.

Per chi utilizza Google Shopping, Performance Max, annunci prodotto e schede gratuite, si tratta di un cambiamento da analizzare con attenzione.

Cos’è Merchant Center e perché è importante

Merchant Center è la piattaforma Google che permette agli eCommerce di caricare il proprio catalogo prodotti e renderlo disponibile su:

  • Google Shopping
  • Ricerca Google
  • Google Immagini
  • Performance Max
  • Schede prodotto gratuite
  • Ecosistema commerciale di Google

Negli ultimi anni Merchant Center è diventato il cuore della strategia pubblicitaria di moltissimi negozi online italiani.

Prima novità: requisiti più chiari per i contenuti dei prodotti

Google ha dichiarato di voler rendere più trasparenti i requisiti necessari affinché i prodotti possano essere mostrati sulle proprie piattaforme.

Questo significa che i commercianti dovranno prestare ancora più attenzione a:

Titoli prodotto

I titoli dovranno descrivere chiaramente il prodotto senza elementi fuorvianti.

Descrizioni

Le descrizioni dovranno essere coerenti con il prodotto realmente venduto.

Immagini

Le immagini dovranno rispettare gli standard qualitativi richiesti da Google.

Prezzi e disponibilità

Le informazioni presenti nel feed dovranno corrispondere esattamente a quelle presenti sul sito.

Per gli eCommerce italiani questa non è una novità assoluta, ma Google sta formalizzando meglio i requisiti per ridurre contestazioni e sospensioni degli account.

Seconda novità: nuove regole sul trattamento dei dati

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il trattamento dei dati.

Google ha aggiunto clausole che permetteranno di applicare i termini anche a futuri prodotti, servizi e funzionalità che potrebbero essere introdotti successivamente.

In pratica:

  • I dati caricati su Merchant Center potrebbero essere utilizzati da nuove funzionalità future.
  • Le condizioni diventano più estese rispetto al passato.
  • L’ecosistema Merchant Center sarà sempre più integrato con strumenti basati sull’intelligenza artificiale.

Questo punto è particolarmente rilevante per le aziende italiane che gestiscono:

  • listini riservati;
  • cataloghi proprietari;
  • contenuti esclusivi;
  • fotografie professionali dei prodotti.

Terza novità: email pubbliche e marketing

Un’altra modifica riguarda le email pubblicamente disponibili.

Google specifica che potrà utilizzare indirizzi email reperibili pubblicamente per aiutare i commercianti a raggiungere i clienti attraverso le proprie piattaforme e funzionalità commerciali.

Per le aziende italiane questo significa che è opportuno verificare:

  • indirizzi email pubblicati sul sito;
  • indirizzi presenti nei contatti aziendali;
  • caselle utilizzate per assistenza e marketing.

L’obiettivo dichiarato è migliorare le opportunità di contatto e comunicazione commerciale.

Cosa cambia per le aziende italiane

Dal punto di vista pratico, per la maggior parte degli eCommerce italiani non sarà necessario effettuare modifiche immediate.

Tuttavia è consigliabile:

Controllare il feed prodotti

Verificare che titoli, descrizioni, prezzi e immagini siano aggiornati.

Aggiornare i contatti aziendali

Controllare le email pubbliche presenti sul sito.

Verificare le policy privacy

Accertarsi che siano coerenti con l’utilizzo degli strumenti Google.

Monitorare Merchant Center

Controllare frequentemente la sezione “Richiede attenzione” per evitare problemi di conformità.

Merchant Center e Intelligenza Artificiale: la direzione di Google

L’aggiornamento dei termini si inserisce in una strategia più ampia.

Negli ultimi mesi Google ha ampliato le funzionalità AI all’interno del nuovo Merchant Center, introducendo strumenti per:

  • generazione immagini;
  • miglioramento immagini prodotto;
  • contenuti assistiti dall’intelligenza artificiale;
  • nuove superfici di vendita e scoperta prodotti.

Molti osservatori ritengono che le nuove condizioni siano state pensate proprio per supportare questa evoluzione dell’ecosistema commerciale di Google.

Cosa fare prima del 15 giugno 2026

Per evitare problemi è consigliabile:

  1. Leggere attentamente i nuovi Termini di Servizio.
  2. Controllare il catalogo prodotti.
  3. Aggiornare i dati aziendali.
  4. Verificare la conformità delle immagini.
  5. Monitorare eventuali notifiche all’interno di Merchant Center.

Link utili

L’aggiornamento dei Termini di Servizio di Merchant Center previsto per il 15 giugno 2026 rappresenta un passaggio importante per tutti gli eCommerce che utilizzano Google Shopping e gli strumenti pubblicitari di Google.

Le modifiche non rivoluzionano il funzionamento della piattaforma, ma introducono maggiore chiarezza sui contenuti dei prodotti, ampliano le regole sul trattamento dei dati e forniscono nuove informazioni sull’utilizzo delle email pubbliche.

Per le aziende italiane la scelta migliore è prepararsi in anticipo, verificando feed, dati aziendali e conformità del catalogo, così da continuare a sfruttare al meglio le opportunità offerte da Merchant Center.

Creare o rilanciare un negozio online oggi significa fare una scelta che ti porterai dietro per tutta la tua esperienza sul web. È un po’ come scegliere un mezzo di lavoro: se scegli quello sbagliato, prima o poi pagherai il prezzo in tempo, costi e limiti operativi. La vera domanda è: Quale piattaforma usare? Molti imprenditori si concentrano su logo, prodotti e pubblicità, ma spesso sottovalutano la macchina che farà funzionare tutto il business: la base tecnica del progetto. La verità è semplice: scegliere il CMS eCommerce sbagliato può costarti tempo, soldi e crescita futura. In questa guida vediamo in modo pratico le tre soluzioni più richieste nel 2026:

  • WooCommerce
  • Shopify
  • Adobe Magento

WooCommerce: ideale per libertà e SEO

WooCommerce è una soluzione molto diffusa, semplice da personalizzare e con ottime potenzialità SEO. A mio avviso, può diventare poco performante se installato su hosting economici o ambienti condivisi non adeguati.

Vantaggi

  • Costi iniziali contenuti
  • Migliaia di plugin disponibili
  • Ottimo per Google e contenuti editoriali
  • Grande libertà tecnica
  • Perfetto per crescere nel tempo

Ideale per

  • PMI
  • negozi italiani
  • brand che puntano sulla SEO
  • chi desidera pieno controllo

Shopify: semplice e veloce

Shopify è una piattaforma hosted: paghi un abbonamento e hai quasi tutto pronto. È meno personalizzabile rispetto ad altre soluzioni, ma tramite i temi disponibili puoi ottenere ottimi risultati estetici in tempi rapidi.

Vantaggi

  • Setup rapido
  • Hosting incluso
  • Interfaccia semplice
  • Sicurezza gestita dalla piattaforma

Ideale per

  • chi vuole partire subito
  • piccoli brand
  • chi non vuole gestire aspetti tecnici

Limiti

  • costi mensili continui
  • minore libertà di personalizzazione
  • dipendenza dalla piattaforma

Magento: per progetti grandi

Adobe Magento è una macchina potente pensata per aziende strutturate.

Vantaggi

  • Cataloghi molto grandi
  • Multi-store avanzato
  • Regole commerciali complesse
  • Elevata scalabilità

Ideale per

  • aziende grandi
  • marketplace
  • cataloghi con migliaia di prodotti

Limiti

  • costi elevati
  • sviluppo complesso
  • richiede team tecnico dedicato

Tabella rapida confronto

Piattaforma Facilità SEO Personalizzazione Costi iniziali Scalabilità
WooCommerce Alta Alta Molto Alta Bassi Alta
Shopify Molto Alta Media Media Medi Media
Magento Bassa Alta Molto Alta Alti Molto Alta

Quale scegliere davvero?

Scegli WooCommerce se:

Vuoi un progetto solido, SEO friendly e personalizzabile.

Scegli Shopify se:

Vuoi vendere subito senza pensieri tecnici, scegliendo un template e partendo rapidamente.

Scegli Magento se:

Hai un business già strutturato e un budget importante.

Il consiglio professionale

Migrare dati da una piattaforma all’altra oggi può essere complicato, lungo e costoso. Molte aziende se ne accorgono troppo tardi, quando devono cambiare strumento perché quello scelto all’inizio non era adatto. Per questo la scelta iniziale è fondamentale. Se stai valutando il tuo eCommerce, devi basarti su:

  • budget reale
  • obiettivi
  • tipologia prodotti
  • strategia marketing
  • crescita prevista